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domenica 13 luglio 2014

62 - L'essere strategicamente tattici

L’arte della guerra, considerata dal suo punto di vista più elevato, si cambia in politica. (Karl Von Clausewitz)

      

È uno stile di vita. L'essere strategicamente tattici, è la capacità di non perdere mai la visione d'insieme delle cose in ogni ambito, ponendo contemporaneamente attenzione al modo di saper superare gli ostacoli continui che la vita presenta momento per momento. 

Nell'esercizio di ogni professione e nella vita in genere, per essere strategicamente tattici, basta non perdere mai il contatto con la propria mente, e occorre agire con grande attenzione, sapendo che tutto è in continuo divenire.

Non decidere nulla in contesti ambigui in particolare, non è sempre prudenza, ma è comunque una decisione che comporta cause non sempre determinabili a priori. Agire o meno in una determinata direzione, vuol dire in ogni caso creare contesti dai quali deriveranno sempre conseguenze. 

Ogni azione è sempre frutto di un pensiero, e questo, matura sempre e solo in determinati ambiti e in precise condizioni e circostanze. Essere strategicamente tattici, permette di essere sempre nel momento presente, ma senza tuttavia perdere la visione. Andiamo per ordine. 

Strategia e tattica riguardano la vita e non solo la guerra. Ogni attività imprenditoriale e non solo, non può trascurare questi aspetti. In questo post tratteremo il tema in chiave economico aziendale. Psicologia e vita quotidiana da qui potranno prendere vari spunti anche per la vita quotidiana. 

L'etimologia della parola "strategia" è di origine greca e vuol dire "l'arte del generale". Tale arte è intesa come ricerca di azioni finalizzate ad avere una visione d'insieme delle cose, allo scopo di prendere le decisioni più corrette per raggiungere un obiettivo. 

Una strategia per raggiungere i suoi obiettivi, deve contemplare una visione delle cose, e una volta pianificata nei dettagli, deve essere poi applicata. Per questo scopo si avvale della tattica.

La tattica riguarda il formare, ordinare e disciplinare metodi e strumenti efficaci affinché una persona, un gruppo, oppure un'organizzazione, possa mettere in pratica e nel modo più corretto possibile, le decisioni strategiche prese a monte.

In ogni circostanza della vita, e nella guida di ogni progetto personale o condiviso con altri, è bene aver ben chiaro in mente questi due concetti di strategia e tattica. Essi aiutano a non perdere mai la bussola per controllare la direzione che devono avere le azioni, e servono per dare senso ai nostri comportamenti.

Un maestro di questi temi è stato in particolare il generale cinese Sun Tzu, che ci illumina su tali argomenti nel suo trattato "l'Arte della Guerra". Trattasi di un testo scritto circa 2.500 anni fa. Il contenuto di questo scritto è così sottile e sofisticato, che ancor oggi riesce ad essere un testo di riferimento attuale e rivoluzionario. 

Il punto chiave di questa teoria, si basa sul fatto che un buon condottiero, non dovrebbe mai affrontare una battaglia senza prima avere ben chiara la strategia da adottare.

Per lui, la posta in gioco non deve essere solo la vittoria della guerra fine a sé stessa. Muovere ogni eventuale ostilità, ha senso solo se l'inevitabile conflitto riesce a dare "continuità al dominio e alla prosperità dell'impero". OQuesta posizione è geniale, apre la mente e ci invita ancor oggi a riflettere su vari aspetti che la vita ci presenta in ogni ambito. 

Per Sun Tzu, 2500 anni fa, dichiarare guerra non era considerato saggio, doveva essere evitata in tutti i modi possibili. Essa voleva innanzitutto dire che politica e diplomazia avrebbero dovuto ammettere il loro fallimento.

Se proprio inevitabile, il conflitto doveva essere curato in ogni dettaglio, e doveva essere studiato per essere vinto prima possibile. Ogni mossa doveva porsi il problema di ridurre al minimo costi e danni di perdite di ogni genere. Durante ogni battaglia, bisognava cercare di distruggere meno risorse possibili del nemico. 

Tale visione d'insieme, aveva come scopo principe, quello di immaginarsi anche il come preparar la strada ad un buon governo dei luoghi conquistati nel dopoguerra. Raggiunta la pace attraverso la conquista del nemico, il nuovo governo doveva poter aver facilitato il compito della gestione del potere in modo da non creare molti dissapori tra il popolo conquistato. 

Per raggiungere tale fine, adoperare al meglio le risorse originarie del luogo non danneggiate, avrebbe agevolato il nuovo buon governo dell'impero. Questo per Sun tzu, dovevano essere le basi fondamentali sulle quali poggiare ogni idea di piano strategico. Per risorse si intendevano beni e strutture essenziali allo sviluppo economico e sociale. Risorsa doveva cercare di diventare anche il popolo stesso conquistato.

Trovo tale principio assolutamente geniale, saggio, ed equilibrato trattandosi per altro di guerrieri e per giunta di circa mezzo millennio prima della venuta di Cristo. Non c'è che dire, un vero maestro di vita e di lungimiranza politica, oltre che grande generale. 

Oggi la vita di ognuno di noi, e in particolare quella di organizzazioni come la piccola e media impresa, potremmo far tesoro di alcuni spunti dell'antico stile del generale Sun Tzu? 

A mio parere, se grandi multinazionali, uomini della finanza e taluni statisti considerano Sun tzu una vera fonte di ispirazione, perché mai il generale non potrebbe essere di aiuto alle più ampie fasce sociali economiche di ogni dimensione e attività? Tantissimi autori di vari testi che hanno trattato tale argomento adoperano tali spunti in psicologia e persino in amore.



Partiamo dai concetti di strategia e tattica in chiave applicativa pratica.

Ogni conquista richiede energia, tempo prezioso e risorse di ogni genere. In qualsiasi ambito da sola è una parola vuota, non si giustifica senza un programma, e può anche essere solo perdita o addirittura un problema. Ecco il perché della visione per definire la portata della conquista, e della missione  per stabilire meglio finalità, valori e obiettivi. 

Cosa comporta una vera conquista?

La strategia e la tattica sono gli strumenti a disposizione per muovere la macchina della conquista, ma è la fidelizzazione nel tempo il vero successo. Nessuna vittoria di qualsiasi genere, fatta in ogni campo, successivamente garantisce alcunché senza una visione chiara anche del dopo e dei nuovi valori del nuovo contesto. 

Solo un perdurare della missione esercitata sempre con passione e attenzione, aiuta ad elaborare strategie e tattiche continuamente innovative e adeguate alla realtà che muta nel tempo.

Il un'azienda di qualsivoglia attività e dimensione, per esempio, il punto chiave che bisogna saper dominare, è una continua attenzione che sappia tener conto del concorrente più pericoloso, dei vincoli di mercato, e della propria organizzazione interna. 

L'intero insieme delle cose deve essere capace di saper annullare continuamente nel tempo, i propri punti di debolezza rafforzando quelli di forza. Entriamo ancor più nel vivo del tema.

La strategia si pone precisi obiettivi:

- Esistere come presenza percepita come concorrente potenziale dai concorrenti stessi
- Trovare una specifica posizione dando un'immagine precisa delle proprie potenzialità 
- Consolidarsi nel tempo radicandosi negli spazi acquisiti
- Creare sempre prosperità mantenendo alto un codice valoriale condiviso.

In più per le aziende:

- Avere una chiara remunerazione del capitale investito e dei fattori produttivi
- Aver subito individuato la giusta scelta dei mercati obiettivi
- Aver chiari il ventaglio dei bisogni da soddisfare
- Non perdere mai di vista la scelta del business su cui concentrarsi
- Creare sempre coerenza tra immagine, contenuti e azioni conseguenti.

Questo in sintesi gli obiettivi da monitorare riguardo la strategia. Vediamo ora la tattica. Questa riguarda le linee guida del percorso organizzativo con il quale si raggiungeranno gli obiettivi strategici. 

Appartengono alla tattica i seguenti obiettivi:

- Deginizione delle infrastrutture e della loro gestione
- Chiara visione dei processi per fase, sia delle procedure relative
- Non perdere mai la visione d'insieme e il concetto profondo di interdipendenza tra le variabili
- Porre grande attenzione e cura della costruzione del piano comunicativo e della rete commerciale
- Essere innovativi e non perdere mai di vista il concetto di rete e di partnership.

Questi aspetti possono essere visti in ogni ambito personale, professionale e aziendale, in particolare da considerare nel caso specifico delle aziende riguardo la ricerca della catena dei fornitori.

La tattica è legata da una dinamica forte con la strategia, tale da creare sempre un rapporto causa-effetto. Ecco il motivo secondo il quale non è opportuno organizzare alcuna struttura, senza aver prima definito una strategia. Tale aspetto apparentemente banale, è quello che mette in ginocchio tante piccole imprese per esempio.

Oggi, la crisi di un'aziendale è soesso dovuta alla mancanza di una strategia o ad una struttura organizzativa non adeguata. Regnando sovrana inoltre, spesso e volentieri confusione tra tattica e strategia, e avendo difficoltà ad avere una visione di ampio respiro, tutto diviene complicato anche nella gestione corrente di ogni piccola o anche media realtà. Pensare in maniera strategicamente tattica, farebbe vedere tante cose in modo diverso.

Vediamo concretamente le domande da porsi quando si parla di tattica:

- Attraverso quale processo si intende realizzare il disegno strategico da attuare 
- Quali sono le fasi del processo e come saranno gestite e controllate
- In che modo si pensa di organizzare la rete distributiva della vendita dei servizio\prodotti
- Stabilire esattamente organizzazione interna con ruoli e obiettivi per ogni funzione
- Attraverso quali strumenti e metodi si controllano la struttura amministrativa e finanziaria
- Quali politiche determinano i prezzi di vendita della propria offerta

Ecco ora di seguito le domande che invece ci aiutano a ragionare di strategia:

- Le logiche che si attuano per avere una remunerazione del capitale investito
- Quali mercati e quali bisogni si intende soddisfare e in che modo agire
- Individuare i motivi per cui i clienti dovrebbero comprare da noi preferendoci al concorrente
- Quali vantaggi effettivi devono avere i potenziali clienti dalla nostra offerta
- Risorse necessarie disponibili per sostenere nel tempo il proprio vantaggio competitivo

Essere strategicamente tattici in vari ambiti, oltre quello professionale, può anche aiutare in ogni ambito a sviluppare consapevolezza, pazienza, competenze approfondite, equilibrio e presenza mentale? 

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