Pagine

sabato 5 luglio 2014

61 - Cause di errori e manipolazion

A cento anni ho perso un po' la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente. (Rita Levi Montalcini)

                                   

I cinque fondamentali

Punto uno: Autostima, ricerca di contesti che rendano dignitosa la vita, senso di rispettabilità, e percezione di sé e degli altri, sono gli elementi che bisogna saper governare per dare un senso compiuto alla vita. 

Punto due: Monitorare con grande attenzione e responsabilità questi elementi di cui sopra, e mantenerli in un sano equilibrio senza perdere la visione d'insieme del tutto, è il punto chiave per non perdersi. 

Punto tre: Fattori biologici, educazione, cultura, intelligenza emotiva e buon uso della mente, disegnano il rapporto che si ha con la realtà delle cose e con gli altri, dando forma e contenuti a ciò che ci circonda.

Punto quattro: Capacità di amare, passione, determinazione, perseveranza nel portare avanti le cose in cui si crede, audacia, e sensibilità, danno spessore e poesia agli eventi che accadono.

Punto cinque: tutto quanto fin qui descritto vive in un perenne rapporto di intensa interdipendenza. Ogni piccola cosa che muta, condiziona tutto ed è a sua volta condizionata. 

Tutto questo è la "sintesi" che c'è nel seme di ogni esistenza.

A parte il mondo del proprio potenziale che ha ogni seme in sé come fin qui descritto, abbiamo poi da considerare le condizioni e le circostanze esterne. 

Queste, metaforicamente rappresentano la terra e i capricci delle stagioni che per loro volere, danno vita o meno al seme per farlo diventare vero frutto un giorno.


Entra in scena un nuovo attore

La piena consapevolezza del processo descritto, può aiutare a comprendere meglio e con equilibrio, successi e negatività, che di solito si susseguono nella vita. 

Errando solo tra le emozioni, e pensando solo a fortuna e sfortuna, tutto si rende più difficoltoso. Ciò non aiuta ad avere una visione stabile, e non permette la messa a punto di strategie convincenti guidate con la necessaria energia. Essere manipolati non è difficile senza la coscienza come guida.

La coscienza o piena consapevolezza che è lo stesso, per dirla tutta, potrebbe essere considerata come il contadino. Ossia colui che stabilisce quando è propizio lanciare il seme nella terra, e come, quando è in che modo intervenire, per aiutare la natura a far sbocciare i frutti che ogni seme ha in sé.

Il contadino, ossia la coscienza, se agisce inconsapevolmente e guidata da una falsa visione della vita, può creare un pessimo contatto con la realtà e far nascere disordine e confusione. I manipolatori gioiscono e si nutrono di menti confuse.q

Non é difficile in questi casi, essere dei veri morti viventi. Fortuna e sfortuna, sono parole utili solo per non deprimersi.


Che fare?

Spesso, vivendo noi continuamente tra rumori e cose finte, agendo sempre senza sosta, si finisce che per economia di risorse, solo per abitudine, o peggio ancora per pigrizia, nel tempo, la vita la facciamo diventare un continuo auto proteggersi. 

Questa forma di precaria protezione, serve per scusanti e illusioni auto ingannevoli. Essa è appena utile a creare un piccolo mondo fatto di ristrette visioni, e di piccole meschinità. Quasi quasi essere manipolati a questo punto diventa qualcosa di desiderato per avere qualcosa in cui credere.

La consapevolezza sempre attiva di tale processo, può aiutare a uscire da quello che potrebbe diventare prima labirinto, e poi  prigione senza vie d'uscite per un'intera esistenza.

Taluni comportamenti negativi per il proprio sé, accadono perché si diventa facilmente schiavi di abitudini acquisite dalla famiglia, dalla cultura, dalla propria cecità. 

Senza consapevolezza dei processi della propria mente, non può esserci ragionevolezza, in tali circostanze il sonno della ragione è vero che può creare mostri.

Quando il senno manca o esso è contaminato dalle emozioni del momento, bene e male perdono i confini. Tutto accade inconsapevolmente, e in tal caso, schemi fissi fanno perdere vitalità, creatività, senso della vita. Anche in questo caso, i manipolatori fanno a gara per conquistarsi consensi.

Se l'inconsapevolezza si dovesse consolidare negli anni, portano grigiore, mancanza di vitalità, pigrizia, e non solo povertà di spirito.

Tale logica auto limitiate, frena crescita e sviluppo, e alimenta ego e vanità. Altro punto forte per credere a falsi messia. Qui termina l'approccio della dimensione individuale interiore.


Guardare avanti uscire dal proprio piccolo mondo

Per essere affidabili e responsabili, come individui, e in particolare se si pretende di essere classe dirigente, è importante fare qualcosa in più andando oltre quanto finora analizzato.

In primis, ognuno sarebbe bene che sapesse vedere se stesso/a e le proprie visioni, rapportandosi con tutto il personalissimo mondo a livello internazionale. Tale processo aiuta a rendere degna la vita e far parlare in modo profondo di pace. 

La società in ogni segmento, ha un gran bisogno di essere tutta aiutata a vedere il mondo con occhi, mente e cuore diversi. Leggere i classici e ascoltare le parole dei saggi aiuta.

I media possono essere di grande aiuto per contribuire ad entrare in tale prospettiva di vita. Ma non hanno molto tempo da dedicare per offrire strumenti di riflessione sulla libertà dai condizionamenti.

Se i media fossero più attenti a questa missione di cui sopra, ciò porterebbe a valorizzare meglio ognuno in ogni minuscola attività. Si darebbe più spazio alla vita e meno al futile. 

Si darebbe anche al mondo un piccolo grande contributo per lo sviluppo di un nuovo concetto di umanità, diverso da quello di "persone o nazioni contro". Ma non è questa la realtà.

Audience, soldi provenienti dalla pubblicità, investimenti considerevoli necessari, ecc. non possono permettere ai media, e alla televisione in particolare, di fare più di quello che fanno nel bene e nel male.

Purtroppo non si può fermare il mondo, pertanto da soli dobbiamo aiutare noi stessi, cercando di evitare il più possibile comportamenti standard per tutte le occasioni. Cercando meno modelli esteriori.


Da qui tanti errori. Vediamone alcuni.

Un’esigenza fondamentale dell'umanità per esempio, è quella di giustificare in maniera acritica il proprio passato, arricchendolo e decontestualizzandolo dai momenti storici, culturali ed emotivi. 

In determinate condizioni, la solitudine spinge a commettere azioni che potrebbero apparire sorprendenti o paradossali. 

Portare la mente a vivere nel passato, e per giunta senza giudizio, non di rado, porta addirittura a preferire le persone e le cose per cui si è sofferto, piuttosto che a ricercarne di nuove associate alla ricerca del benessere e del miglioramento di sé. 

Incredibile ma vero se ci pensiamo. Anzi, non solo, accade molto più spesso di quanto si pensi. Questo è un grave errore perché porta ad essere vittime inconsapevoli di giochi e copioni altrui.

Tante cose accadono perché le nostre aspettative sul mondo sociale, in più occasioni vanno in conflitto con la percezione che abbiamo di esso, e a volte, addirittura lo modificano distorcendo fatti e cose. 

Cosa sono il generalizzare o cancellare ciò che non ci aggrada o che non sappiamo leggere o percepire con attenzione? Attraverso la consapevolezza queste cose si potrebbero evitare, senza di essa, il mondo finto di chi ha interessi ad avere a che fare con gente non pensante si avvantaggia.

Quando siamo presi da insicurezze per esempio, o quando viviamo in mancanza di fiducia in noi stessi e negli altri, spesso ci inganniamo creando un meccanismo chiamato “profezia che si autoadempie”. Teoria elaborata dal sociologo americano Merton negli anni '70. 

Il concetto che intende esprimere la “profezia che si autoadempie” è il seguente. 

Se nella nostra mente vige il pensiero dominante di qualsiasi cosa, esso finisce col realizzarsi. Si, proprio così. Nella vita ciò in cui crediamo fermamente, succede davvero. Ma cosa possiamo mai pensare di bello se paura e insicurezza dominano? 

Fantastico! Sapere che stupidamente, per questo poi, spesso ci auto gratifichiamo anche, sentendoci pure dei profeti, è il massimo. La frase tipica che sorge spontanea quando accade tale fenomeno è: "lo sapevo!", oppure "me lo sentivo" e similari sconfortanti conclusioni.

Sapere che tale profezia può essere anche utilizzata per azioni consapevoli e positive può aiutare?

In realtà, ciò che si manifesta nella nostra vita (spesso è dura ammetterlo), accade perché é un fattore dipendente dal grado di impegno che metto nell'affrontare le cose. Nel bene e nel male, la nostra realtà è figlia della potenza delle convinzioni profonde. 

Ogni profezia che ci riguarda, si realizza perché da noi stessi causata. Uscire dai pensieri negativi, non farsi manipolare, e creare progetti per uscire da ogni momento buio è possibile. Basta volerlo davvero.

Oltre tale profezia, Ci sono anche molti altri fattori che influenzano la nostra realtà in modo più subdolo. Abbiamo da considerare ad esempio gli istinti biologici della paura, il timore in genere del nuovo, e la promessa di ricompense contraddittorie che ci inventiamo o che subiamo da altri. 

Quelle causate da noi sono derivate delle illusioni; le ricompense causate da altri, sono ad esempio le tipiche promesse elettorali della politica, fatte solo in funzione della conquista del consenso.

Comprendere bene questi temi e approfondirli meglio, sono di grande aiuto sia per lo sviluppo personale, sia come antidoto alla manipolazione sempre più ricercata dai vari poteri politici ed economici. 

Qui pian piano potrebbe diventar normale qualunque follia senza pensiero autonomo libero. Perché mai? Segue qualche considerazione. 

Nella comunicazione, all'interno di un gruppo, bisogna sempre considerare una serie di fattori che fanno perdere il senso reale del nostro obiettivo. Questo accade perché:

Una cosa è ciò che si vuole dire
Una cosa è ciò che si dice
Una cosa è ciò che l'altro sente
Una cosa è ciò egli ascolta
Una cosa è ciò che di fatto comprende
Una cosa è ciò che alla fine trattiene

Bel rebus vero? Basta pensarci un po' e non vedere questo concetto solo superficialmente. Vuol dire qualcosa questo se si considera che la vera missione della propaganda in ogni sua forma, è quella di riuscire a gestire la percezione che il pubblico ha di un determinato soggetto?

L'arte del marketing è molto scientifica perché deve raggiungere sia l'individuo che la coscienza collettiva. Statistiche e comportamenti politici ad esempio, sono davvero legati ad ampie prospettive e visioni di lungo termine, da parte di tutti i candidati delle varie elezioni?

La propaganda odierna non usa quasi mai argomenti razionali o logici, la cosa non fa riflettere? Essa attinge direttamente Se avessimo sempre pensato razionalmente, probabilmente non avremmo mai acquistato il 50% di ciò che possediamo. 


Chiusura in otto punti: i fondamentali della manipolazione

1) Mancanza di certezze: quando mancano certezze affidandosi a pochi indizi si tende a costruire una realtà che abbia un senso. Pertanto in una situazione ambigua, è facile attaccarsi a chi è in grado di presentare un significato alle cose che si ignorano. Chi manipola, usa in tal modo credibilità e informazioni in suo possesso con grande abilità. La politica in tal senso è una grande prateria di opportunità per chi ha una forte motivazione al potere. Un clima di confusione aiuta il manipolatore 

2) far apparire che tutto sia semplice: il principio del dualismo è il punto cruciale. Scegli bianco o nero? Ti schierò con i buoni o i cattivi? Scegli il bene o il male? La realtà sappiamo che è sia bene, sia male. I buoni o i cattivi sono tali a causa di condizioni e circostanze. Il bene e il male è una scienza.

3) desiderio di controllo: credere di avere il controllo su se stessi e sugli altri è un errore che di solito comporta non pochi problemi. Il bisogno di controllo acceca l'ascolto e l'intuito. La mente da sola, al massimo, controlla solo processi e dati

4) vuoto e bisogno di emozioni forti. Basta immaginare le conseguenze che comportano nella vita il desiderio incontrollato, vizi vari e devianze, facili guadagni

5) forte bisogno d'amore: ogni essere umano per vivere sente il bisogno di essere amato. Si è mai visto un truffatore o un manipolatore che non sia anche un seduttore e persino adulatore?

6) Ego cieco e sordo: quanto più è forte il desiderio di sentirsi importante ... tanto più alta è la probabilità di essere ingannati. Far sentire importante una persona fragile quanta ambiguità nasconde in sé? Far sentire una persona con un grande livello di consapevolezza, quanta fatica comporta convincerla di qualsiasi cosa?

7) Bisogno di conferme altrui: perché darne così tanta importanza!? Trattasi forse di una mancanza in uno o più dei punti precedenti?

8) perché chi fa tante domande di solito istintivamente non piace? C'è un motivo che chi sa ascoltare il proprio vero sé lo sa, ... ed ha ragione. Chi domanda comanda e guida! Questa legge la conoscono bene i veri negoziatori e i bravi venditori.


Nessun commento:

Posta un commento