L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo. Gandhi
Per meglio addentrarci nell'affascinante mondo delle potenzialità umane, direi di partire con lo stabilire il confine che esiste tra emozioni, sentimenti, stati d'animo, passioni e sensibilità. Trattasi di cinque elementi di non poco conto per una vita che naviga tra realtà interiore e mondo esterno.
Nel contesto, delinearei anche i segni caratteristici che meglio identificano queste variabili dai confini labili che condizionano ogni esistenza e relazione di ogni tipo. In pratica, si intende qui valutare con una certa attenzione, come funzionano alcune forze che hanno continuamente bisogno di cura da parte della coscienza.
L'obiettivo è uno: Che fare per guadagnare equilibrio e stabilitá grazie alla consapevolezza del proprio sé, per essere capace di essere sempre presenti nel qui e ora e valutare al meglio ogni elemento. Scopo questo essenziale ma non facilmente raggiungibile, per prendersi la patente della vita. Brevemente, di seguito ci addentreremo nel labirinto di questa interessante galassia.
Partiamo col riconoscere uno stato d'animo, ovvero quel qualcosa, che ci accompagna talvolta silenzioso nella vita. Seguiranno poi le descrizioni atte a riconoscere i segni di un sentimento, una passione, la sensibilità, e infine l'emozione. Questa ultima, sarà di fatti il tema principale del presente post. Comprendere e collegarsi con le emozioni nel miglior modo possibile, è la madre di tutte le battaglie per riuscire a saper governare con equilibrio il percorso terreno di un essere vivente.
Partiamo dunque, ... cos'é uno stato d'animo?
Uno stato d'animo è un particolare processo interiore che si manifesta in maniera positiva o negativa. È interconnesso con l'emozione, ma emozione non è.
Ad esempio, avere fiducia in se stessi, poter contare sulla propria forza interiore, vivere eventi con gioia ed estasi, sono solo alcuni stati d'animo positivi. Gli stati d'animo negativi o detti anche paralizzanti, possono essere invece confusione, depressione, paura, ansia, tristezza, frustrazione ecc. Uno stato d'animo dipende sistematicamente dalle emozioni, ma è condizionato anche da cultura, ambiente, momento della vita di una persona, volontà e sensibilità.
Abbiamo poi il sentimento. Anche lui, è interconnesso con le emozioni, ma emozione non é.
La sua caratteristica, è quella di dare una maggiore espansione mentale alle emozioni, ma facendo vivere e relazionarsi al mondo delle persone e delle cose in maniera più diffusa, velata e dilatata nel tempo. Nel sentimento, tutto accade convivendo avvolti da un alone magico, circondato dal concetto di bello delle cose e delle persone. In tal modo ci si rapporta però con il mondo percepito, con una minore incisività rispetto alle passioni. Il sentimento è in pratica una continua attenzione e cura nel saper dare ascolto o meglio ancora "sentire", le sfumature delle informazioni raccolte dai sensi.
La passione invece, é un'energia dirompente. Il ritornello è il medesimo. È interconnesso alle emozioni, ma emozione non è.
La passione è un seme che si sviluppa interiormente per qualcosa o qualcuno, e dirige ogni azione con fortissima intensità e determinazione. Talvolta fa emergere forze inimmaginabili e sconosciute a chi le prova. Quando c'è una vera passione, si perde cognizione di tempo e spazio e si investe tutto se stessa/o convinti di potercela fare in ciò che si ama. Artisti, scienziati, statisti, grandi imprenditori, innamorati veri e grandi personaggi in ogni ambito del sapere e del fare umano, la conoscono bene... nel bene e nel male. Non è da tutti, non è per tutti, non va confusa con i desideri momentanei.
A questo punto, prima di addentrarci nelle emozioni, non si può tralasciare infine le caratteristiche proprie della sensibilità. Anche qui, la sensibilità è interconnessa alle emozioni, ma emozione non è.
La sensibilità é la facoltà di ricevere in modo amplificato gli stimoli esterni percepiti attraverso i cinque sensi. É in pratica la capacità umana di contattare la bellezza delle arti (sensibilità estetica) e dell’etica e della solidarietà umana (sensibilità morale). Ma non solo. In particolare in psicologia, la sensibilità è quella facoltà di cogliere in maniera amplificata gli stati d’animo degli altri (sensibilità empatica). Se rivelata troppo apertamente, ciò non sempre è un bene in società. Essa mostra i nostri punti deboli con marcata evidenza, al punto tale che può ritorcersi contro se stessi in particolare nelle professioni e ruoli organizzativi altamente competitivi, ma anche in amore e in ogni contesto relazionale. L'antitesi del sensibile è il cinico.
Vediamo ora, cosa sono queste emozioni.
Le possiamo considerare delle vere e proprie scintille, esse sono figlie dei pensieri a volte non sempre percettibili, e diventano di norma forza motrice controllata o meno dai processi della consapevolezza. Dalle emozioni scaturiscono tutti gli stati d'animo, i sentimenti, le passioni, la sensibilità e i relativi comportamenti da esse derivanti in ogni circostanza ed evento.
Tra la miriade dei pensieri che la nostra mente instancabilmente produce anche indipendentemente dal nostro volere, vi sono alcuni di questi, che come se "illuminati" da una luce particolare proveniente dalla voce dell'inconscio, diventano più importanti tra tutti, e grazie a questa "luce", si trasformano in energia detta emozionale. Le emozioni sono particolari stati mentali collegati anche a precisi fattori fisiologici.
Le emozioni sorgono a causa di pensieri a forte intensità, ma anche a causa di precise informazioni di grande impatto di fatti esterni, che comportano quasi in tempo reale cambiamenti di tipo mentale e fisico. Gli stimoli di base che determinano tutto il processo di nascita è durata delle emozioni, possono essere interni (pensieri), esterni (accadimenti), naturali (spesso inconsci), o appresi (culturali).
Ogni emozione ha una sua funzione che può manifestarsi in negativo o in positivo. Il suo compito principale, è quello di dare impulsi al sistema nervoso del corpo, per farlo agire attraverso una risposta immediata per tutto ciò che é strettamente ritenuto vitale per la propria sopravvivenza. Un'emozione può provocare fuga, attacco, paralisi delle azioni, ecc.
Ma da qui, ora un volo nel mondo che ci circonda, ... cosa si intende nell'era contemporanea con il termine sopravvivenza?
Agli albori di questa ultima crisi economica mondiale, mentre aumentano il numero delle nuove povertà e aumentano le ricchezze di sempre meno ricchi, ad esempio, un operatore della borsa americana, a suo tempo si é suicidato per aver perso qualche milione di dollari tra le varie decine che possedeva.
La sua ricchezza accumulata, nasceva dall'aver saputo muoversi in grande e per anni, proprio nelle speculazioni che sono state causa della sua perdita e del crollo delle economie mondiali di tutti gli Stati dei Paesi ricchi. Giochi strani della mente e del destino, e/o tiro mancino delle emozioni del povero uomo !? Caso estremo chiaramente questo appena citato.
Vediamo ora in che modo l'emozione invece aiuta i più. Piu di qualcuno tra i comuni mortali, per il medesimo motivo storico sopra citato, va nel panico, ma nonostante le continue difficoltà e il caos, in questo caso non da lui creato, per istinto di sopravvivenza, grazie al processo fisiologico delle emozioni, avvertendo in tempo certi pericoli, per paura del futuro e anche del presente, agisce pensando a come salvarsi dal peggio. Inizia a risparmiare e a rivalutare la sua qualità della vita rivedendo valori, spese e obiettivi.
Non è finita. Vediamo ora come la medesima emozione di paura "storica", da positiva diventa pian piano negativa e dannosa. Nel tempo, le informazioni dei media sono sempre meno rassicuranti, i fatti nella vita quotidiana dimostrano incertezze e lenta disgregazione sociale. Diminuisce in tal modo la fiducia, la sicurezza, e così continuando, la troppa paura blocca ogni acquisto ... "superfluo" anche da parte di chi nel frattempo non è stato toccato dalla nuova povertá.
Di conseguenza, in occidente, ogni investimento imprenditoriale si riduce in ogni ambito a causa della diminuzione continua della domanda, le incertezze di mercato globale sono multiformi. C'é un surplus di offerta in ogni dove proveniente da ogni angolo della terra senza più confini.
Esclusi rari casi, il nostro "capitalismo" nostrano, teme il mondo o fugge nei vari suoi angoli per auto proteggersi dalla concorrenza, dalle nostre complesse normative, da una cultura imprenditoriale abbastanza debole in moltissimi settori, dall'assenza totale di politiche industriali come linea guida.
In una società impaurita e facile a emozioni del momento .... di superfluo sul mercato c'è tantissimo, ma non solo, moltissime però sono anche le persone che vivono nelle aziende produttrici del superfluo, ... Non basta, cosa è, e fino a che punto qualcosa è sempre superfluo in un mondo a tecnologia diffusa e avanzata sempre in continuo divenire? Parte così un micidiale giro vizioso senza fine e ci si avvinghia sempre più su sé stessi.
Le emozioni negative prendono sempre più il sopravvento in questi frangenti. Famiglie, giovani e anziani navigano a vista, donne e uomini in età fertile temono a fare figli. Non di rado etica e senso del bene comune diventano optional.
Paura, ansia, senso di solitudine mascherato più o meno bene, contraddistinguono la nostra società. Quanti giochi fanno le emozioni individuali, di relazione e socio economiche? Quanto importante è saper governare individualmente i propri pensieri (post 90, 91 e 92) e riconoscere le proprie emozioni per coltivare con intelligenza quelle positive per affrontare la realtà dove il senso di comunità è in perenne evoluzione e nulla ha a che vedere con la preistorica societá post industriale?
Non deprimiamoci da sciocchi/e, l'emozione si manifesta anche in circostanze liete per fortuna. Amore, gioia, rilassatezza, fiducia, ecc, anch'esse sono emozioni e sono le benvenute. Tuttavia, queste però, hanno bisogno di essere continuamente alimentate e supportate. Da sole tendono ad essere brevi, instabili o peggio ancora, a volte portano ad indurre spesso illusioni, e di conseguenza prima o poi delusione, e quindi frustrazione.
Le emozioni positive per vivere bene come persone e come comunitá, necessitano di tanta intelligenza emotiva, profonda consapevolezza, ed elevata capacità creativa di fiducia nella vita e nel prossimo. Talvolta la fiducia nella vita è facile averla, bisogna coltivarla, serve per dare un senso alle cose in particolare quando sovrana regna la confusione in qualche àmbito dell'esistenza.
La fiducia nel prossimo invece quella ... non sempre conviene puntarci dandola per certa è sempre scontata. Per prossimo chi si intende tanto per cominciare? Nella paura, il concetto di "prossimo" diventa ancora più astratto. In genere ok, l'approccio con gli altri umani è bene che sia sempre fiducioso. Ma imparare ad ascoltare in modo profondo, assumere comportamenti assertivi, e guardare negli occhi le persone singolarmente, davvero aiuta tantissimo l'individuo e la società.
Manca una sana ciscienza civile, la politica spesso deraglia più di quanto si immagini. Imparare sempre più a saper apprezzare le cose semplici nel qui e ora, e non avere aspettative sapendo in anticipo che ogni cosa ha un suo ciclo che è in continuo mutare, aiuta a fare giuste azioni in maniera spontanea. Avere solidi principi, contribuisce ad essere più tempo con le emozioni positive apprezzandole quando ci sono, e in particolare, a coltivarle quando sono semplici piccoli semi spesso solo apparentemente invisibili.

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